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Bitcoin – El Salvador chiede aiuto alla World Bank: l’analisi dello specialista Valerio Gallitto

Valerio Gallitto

La Banca Mondiale ha rifiutato la richiesta di aiuto di El Salvador per implementare Bitcoin come moneta avente corso legale.

Come è noto, El Salvador è la prima nazione al Mondo ad aver intrapreso questa strada all’inizio di Giugno 2021 quando il Presidente Nayib Bukele, nel corso di una video conferenza tenuta al “Bitcoin 2021” di Miami ha detto:” la prossima settimana invierò al congresso un disegno di legge per fare in modo che il bitcoin acquisisca corso legale” andando così nella direzione di affiancare il bitcoin al dollaro statunitense già circolante nel Paese.

La World Bank, per motivare il suo diniego, ha parlato di preoccupazioni sulla trasparenza e sull’impatto ambientale di bitcoin, infatti un portavoce della stessa World Bank ha rilasciato queste parole a Reuters: “We are committed to helping El Salvador in numerous ways including for currency transparency and regulatory processes” per poi continuare con “”While the government did approach us for assistance on Bitcoin, this is not something the World Bank can support given the environmental and transparency shortcomings”.

In sostanza se la World Bank ribadisce di voler dare il suo aiuto a El Salvador nei processi regolamentari e sulle questioni di trasparenza legate alla moneta, dall’altra nega la sua assistenza per quanto riguarda bitcoin a causa di questioni ambientali e di trasparenza.

Il Ministro delle Finanze di El Salvador Alejandro Zelaya riporta inoltre di essersi confrontato sul Tema anche con il Fondo Monetario Internazionale (IMF) con un esito più positivo avendo ricevuto questa risposta: che l’IMF “non è contro” l’implementazione di bitcoin come moneta avente corso legale ma al contempo vede dei problemi di natura macroeconomica, finanziaria e legale nell’adozione di Bitcoin da parte di El Salvador.

A parere di chi scrive la Storia si ripete come diceva Machiavelli, perché se prima venivano dissuasi i piccoli investitori parlando di come bitcoin fosse poco green e poco trasparente ora ad essere dissuasi sono i piccoli Stati.

Mentre i grandi si schierano nella direzione delle Central Bank Digital Currency, ovvero le cbdc, che portano verso lo yuan digitale e la totale sorveglianza finanziaria di Orwelliana memoria, i piccoli scelgono la strada della libertà.

Per chi non lo sapesse le Central Bank Digital Currency con tutta probabilità saranno implementate su delle c.d. DLT ovvero su delle distributed ledger technology che utilizzeranno solo una parte della struttura e funzionamento delle cryptocurrency decentralizzare e distribuite, lasciando però il potere di verificare, fermare e rimandare indietro le transazioni da parte degli attori centrali che le emetteranno.

Si tratta di un modo perfetto per tracciare e controllare le informazioni più importanti per ciascuno di noi perché dove e come spendiamo i nostri soldi rivela esattamente tutto di quel che siamo partendo da un’opinione politica, magari espressa tramite un finanziamento ad un partito dissidente, fino all’acquisto di un regalo per chi è davvero importante per noi.

Immaginate ora di avere una qualche forma di autorità che possa controllare, bloccare e cancellare il vostro denaro: è davvero quello che volete?

Non a caso la prima nazione al mondo ad aver implementato tutto ciò è proprio la Cina tristemente nota per la mancanza drammatica di libertà personali.

Oggi come agli albori di bitcoin, l’unione fa la forza: se prima erano i tanti piccoli peer della rete a rendere unstoppable bitcoin, oggi saranno i tanti piccoli Stati a renderlo la world reserve currency.

Scegliete saggiamente da che parte stare perché la libertá, una volta persa, non la riavrete indietro tanto facilmente.

Per fortuna la strada è tracciata ed in questo effetto domino planetario i paladini della nostra libertà saranno proprio i Paesi in via di sviluppo.

Gradually then suddenly.

Stiamo arrivando e nessuno potrà fermarci.

Valerio Gallitto
Membro del Gruppo di Esperti Blockchain – Governo di San Marino
Membro del comitato direttivo – Ente Nazionale per la Trasformazione Digitale E.N.T.D.®

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