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11 Settembre 2001: i dati dell’attacco all’America 20 anni dopo

One World Trade Center

L’11 settembre 2001 è una data spartiacque che ha cambiato per sempre il corso della storia non solo per gli Stati uniti, bensì per il mondo intero. Le immagini dello schianto degli aerei pilotati da Al-Qaeda sulle Torri Gemelle prima, poi sul Pentagono continueranno ad essere per sempre nella memoria di tutti coloro che hanno vissuto quei momenti surreali, spaventosi e tragici. Film, documentari, serie tv e libri hanno analizzato in ogni elemento l’attacco lanciato 20 anni fa dal terrorismo all’America.

Proprio nel settembre del 2001, l’allora Presidente Bush iniziò l’intervento in Afghanistan, seguito da quello in Iraq. Esattamente dopo 20 anni, l’Afghanistan è tornato nelle mani dei Talebani nonostante il sacrificio di tante persone oltre la morte delle vittime dell’attacco di 20 anni fa.

Gli attacchi terroristici hanno provocato la morte di 2753 persone solo al World Trade Center. Le azioni terroristiche provocarono la morte di 2.977 persone. Le vittime a New York, colpita al cuore con l’attacco al World Trade Center, furono 2.753. Furono 184 quelle al Pentagono, 40 tra i passeggeri del volo 93. La più giovane tra i passeggeri dei voli dirottati dai terroristi fu Christine Hanson, che si era imbarcata a bordo del United Airlines Flight 175. Aveva due anni, stava andando per la prima volta a Disneyland. Il più anziano era Robert Norton. Si trovava a bordo dell’American Airlines Flight 11. Aveva 82 anni. 

Il dipartimento dei vigili del fuoco di New York perse 343 vigili, circa la metà delle vittime registrate dal personale in servizio in 100 anni di storia del dipartimento.

Il crollo della Torre sud ebbe magnitudo 2.1 secondo i sismografi. La Torre sud magnitudo 2.3, stando a quanto riportato dalla Columbia University di New York. 

Il crollo delle Torri travolse e schiacciò 1.337 veicoli, inclusi 91 mezzi dei vigili del fuoco. Per rimuovere i detriti sul sito del World Trade Center ci vollero 1,5 milioni di ore di lavoro su 261 giorni. 

Il Federal Bureau of Investigation assegnò più di 2.500 dei suoi 11.500 agenti alle operazioni antiterrorismo; 350.000 pagine dalla CIA e 20.000 pagine dall’FBI vennero prodotte per le udienze del Congresso su possibili mancanze dell’intelligence prima dell’11 settembre. Undici persone condivisero gli indirizzi con almeno uno dei dirottatori. Sette degli 11 erano nella “watch list” del FBI ed erano piloti.

Gli Stati Uniti offrirono fino a 25 milioni di dollari di ricompensa, pagata dal programma Rewards for Justice, per le informazioni che portarono a localizzare Osama bin Laden. Nei tre mesi precedenti l’11 settembre, la CIA inoltrò 300 nomi al mese ad agenzie a caccia di terroristi. A settembre, il numero salì a quasi 1.000; nell’ottobre 1400. Si è stabilizzato a meno di 900 nomi al mese. 

A livello economico, nel mese di ottobre di quell’anno, 55.000 posti di lavoro vennero persi a livello nazionale nei ristoranti. Sempre a livello nazionale, le vendite dei ristoranti diminuirono di $ 6 miliardi nel settembre 2001. 

Le domande per le specializzazioni in Studi sul Medio e Vicino Oriente presso la New York University aumentarono del 53% nell’autunno 2002. 

L’attacco dell’11 Settembre 2001 è un evento finito sui libri di storia di cui, tuttavia, basta conoscere alcune curiosità statistiche per comprenderne bene la portata. 

Una, alquanto macabra, come detto in precedenza, riguarda le 2.753 vittime del World Trade Center a Manhattan. In 20 anni, cifre riportate dall’ American Broadcasting Company, attraverso l’analisi dei resti di dna umano rinvenuti tra le macerie l’Office of Chief Medical Examiner di New York ne ha identificate solo 1.647, le ultime due solo pochi giorni fa. Il 40% dei morti di Ground Zero non ha ancora un nome. 

Un’altra curiosità riguarda il tempo trascorso tra l’inizio dell’attacco e il crollo di entrambe le torri del World Trade Center. A molti è sembrata un’eternità, in realtà tutto si è svolto nel giro di 102 minuti, poco meno di due ore. Il volo American Airlines 11 in viaggio da Boston a Los Angeles ha colpito la prima torre a New York intorno alle 8.46 ET. Diciassette minuti dopo, il volo United Airlines 175, anch’esso diretto da Boston a Los Angeles, ha colpito la torre sud. Quest’ultima è crollata in appena dieci secondi alle 9.59. La torre nord, invece, è venuta già alle 10.28. 

Spesso ignorato, l’aspetto economico dell’attentato è stato devastante. Secondo un’inchiesta del New York Times, l’impatto dell’11 settembre è stato di almeno 3,3 trilioni di dollari tra danni materiali, recessione, indennizzi e guerra al terrorismo. La Borsa chiuse per quattro giorni dopo gli attacchi, prima volta dalla Grande Depressione, e i prezzi scesero drasticamente. 

Nel 2002 le autorità di New York hanno calcolato in 55 miliardi di dollari il costo dei danni materiali, con le sole torri crollate costate 8 miliardi circa. La maggiore voce di spesa, tuttavia, riguarda la guerra al terrore, annunciata il 20 settembre 2001 dall’allora presidente Bush con l’inizio dell’intervento in Afghanistan, seguito da quello in Iraq. 

Ci sono volute poi 3,1 milioni di ore di lavoro per ripulire Ground Zero da 1,8 milioni di tonnellate. Subito dopo gli attacchi, i primi soccorritori hanno salvato coloro che erano rimasti intrappolati tra le macerie. Il giorno dopo avevano una nuova missione straziante: cercare i resti umani per identificare in seguito i corpi. 

Quelle operazioni furono pericolosissime. Alcuni vigili del fuoco si scrissero i nomi sulle braccia nel caso fossero rimasti schiacciati. I detriti tossici hanno anche fatto ammalare di cancro migliaia di persone. Secondo la Cnn, il luogo degli attacchi è stato ufficialmente ripulito solo il 30 maggio 2002. 

11 Settembre 2001: I dati dell'attacco all'America 20 anni dopo
One World Trade Center

L’ultima curiosità riguarda la struttura dell’One World Trade Center o Freedom Tower, il grattacielo realizzato al posto delle Torri Gemelle e che con i suoi 541 metri è il più alto d’America ed il sesto al mondo. Completato nel 2014, l’edificio ospita uffici, un osservatorio, un memoriale e un museo sull’11 settembre. 

Costruito con cemento ad alta resistenza, barre di rinforzo in acciaio e dotato di una scala di sicurezza aggiuntiva per i primi soccorsi, è uno degli edifici più sicuri al mondo. All’esterno del memoriale si trova il famoso Survivor Tree, l’unico albero sopravvissuto agli attacchi e che simboleggia la rinascita. 


Adnkronos – Media Intelligence

Survivor Tree, l’unico albero sopravvissuto agli attacchi e che simboleggia la rinascita.
Survivor Tree – One World Trade Center
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